Verlicchi un signore, Ranalli giovane irruento

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Oltre 200 persone hanno assistito al dibattito che precede il ballottaggio storico tra i due candidati sindaci VERLICCHI, sostenuto dalle liste civiche “La buona politica”, “Lugo Libera” e “Lugo popolare”. Il confronto è stato moderato da due giornalisti locali, 3 minuti per ciascuno ad ogni risposta e la possibilità totale di 2 repliche. RANALLI ha mostrato la sua giovane età dei 29 anni, in quanto assieme allo studio nozionistico dei progetti in corso regionali (il tavolo per l’edilizia convocato dal suo compagno di partito Errani) e nazionali (il decreto sulla cultura del ministro del medesimo partito Franceschini) non è riuscito a trattenere una certa irruenza alzando il tono di voce; così come un atteggiamento di sfottò giustificando la foto con Renzi (essendo lui un bersaniano) affermando “ho fatto di tutto per non farla ma Renzi ha insistito tanto..” (?!?).

VERLICCHI ha offerto alla platea un atteggiamento sempre calmo, anche nei momenti più aggressivi della controparte, pur con rispetto non ha lesinato critiche precise “mi hanno insegnato ad essere diretto ed a non fare tanti giri di parole” come quando ha ricordato a Ranalli come mai pur essendo lui capogruppo nell’Unione dei comuni della bassa romagna non è stato presente ai lavori preparatori per Ravenna capitale della cultura mentre quest’ultimo ne auspicava il successo. Stesso rimprovero ha fatto il candidato civico quando il candidato PD ha affermato che se diventato sindaco avrebbe provveduto alla detassazione degli strumenti industriali (capannoni) “perché non l’hai già fatto visto che siete sempre voi del PD ad aver amministrato anche nella passata legislatura”. VERLICCHI ha mostrato doti molto più pregiate del Ranalli, personalmente ho potuto rilevare quelle della determinazione a dare sostegno al merito, a premiare la capacità imprenditoriale del rischio, ad avere a cuore in questi gravi momenti di crisi economica l’impegno per la diminuzione degli sprechi, a favore della responsabilità dei funzionari comunali, inoltre ho molto apprezzato il suo coraggio, in quanto ha denunciato con responsabilità il conflitto di interessi esistente tra l’annunciato candidato vice-sindaco Costantini, indicato da Ranalli come il suo braccio destro; fatto questo oggettivo che semmai il giovane uomo del PD avesse voluto smentire avrebbe potuto farlo ma non avendo trovato argomenti dimostrabili si è scagliato nel più furioso degli attacchi alzando la voce è dicendo “Costantini è una persona perbene e non è accettabile che si facciano attacchi personali, così come è ora di smettere di dire che uno non può fare il sindaco se non ha mai lavorato”. Ma VERLICCHI nulla di tutto ciò aveva affermato, infatti non aveva sollevato ombre sull’uomo Costantini ma esclusivamente sul suo stato conflittuale: non si può rappresentare un istituzione comunale ed essere in affari in una società che ha rapporti con questa. La platea era fatta di gente comune, lughesi che volevano sentire i candidati, purtroppo però era presente una tifoseria estrema che ha prestato il fianco con applausi a Ranalli, per fortuna le urne sono in mano non alle curve da stadio ma agli elettori.

 

Verlicchi un signore, Ranalli giovane irruentoultima modifica: 2014-06-05T12:06:40+00:00da plcrasti
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