Riccardo Mondini su Mariani e “Uniti per Cambiare”

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La vicenda di Dozza  e della lista Uniti per cambiare e dell’esponente del PDL, l’amico Mariani che non comprendo, non sorgono affatto da una problematica di carattere personalistico ma rappresentano una difficoltà eminentemente politica.Si sa per esperienza vissuta che nei piccoli comuni e in particolare in Emilia Romagna il PDL da solo ha una capacità di penetrazione che non va oltre il 20% ne sono la riprova le elezioni locali di un anno e mezzo fa a Imola e quelle di quest’anno ovunque,come si pensa a coprire il 30% che necessita per arrivare alla maggioranza e quindi a prendere il Comune alle sinistre?

E necessaria per ottenere risultati di insidia al PD una lista civica e il concorso di tutte le forze di centro destra anche a causa della legge elettorale vigente.

In un piccolo comune la popolazione non vota per i grandi partiti televisivi lontani dalla gente e in smottamento continuo, ma si fida di chi li rappresenta e di coloro che vede tutte le mattine andare a lavorare e fare la spesa come loro.

Da ciò, la lista civica di Dozza con tutti dentro con l’aiuto della gente è arrivata al 43% subito dopo il risultato elettorale brillante ma non vincente e tale non poteva essere vista la mobilitazione massiccia del PD.Il Mariani  membro a pieno titolo della lista se ne esce per aderire al gruppone al Circondario dove non interviene mai e non convoca la commissione che Presiede, e fra l’altro caldeggia i comuni uniti e non le peculiarità dei municipi, quindi contribuisce ad aprire un solco all’interno di una lista e di un progetto che non ha eguali in termini di insidia futura per l’egemonia del PD.

Mi chiedo e vi chiedo, la prossima volta con la lista PDL sola al comando ammesso che tale sigla resista fino al 2014, quanti voti potrà ricevere Mariani o chi per lui senza una lista civica?

Nella condizione del 43% i voti bisogna prenderli al 57% del PD che non vogliono certamente votare il partito di Belusconi, logico o no?.Di fatto l’amico Mariani garantirà per ulteriori 5 anni la vittoria delle sinistre, forse è quello che il PDL vuole in una regione dove ha rinunciato a combattere, il comportamento sulle elezioni al comune Bologna è evidente come lo è il continuo appoggio che il PDL locale da ai sindaci rossi in materia di comune unico, di soccorsi in denaro per l’autodromo e di quieto vivere al Circondario.

Certamente il PD da parte sua per contraccambiare soccorrerà con una interpretazione benevola della legge regionale in materia di  sfiduciamento di Mariani quale delegato al Circondario della lista Civica e quindi non accoglierà la sua decadenza dall’incarico perché una votazione bisognerà pur farla.

Mi auguro che tutta questa manovra sia frutto del delirio pre elettorale che muove le acque nel PDL  il quale ricorda il Circondario imolese solamente in predicato elettorale allo scopo di mietere preferenze utili per eleggere sempre candidati bolognesi.La vicenda di Dozza e il non rispetto degli impegni presi in sede elettorale da Mariani,la mancanza di una democrazia interna al PDL, rischiano seriamente di fare  andare in rovina il sogno di Dozza di potere diventare città finalmente liberata dai comunisti nel Circondario imolese dopo il 1945.Facendo politica, so che gli  accadimenti non sono mai frutto del caso, il naufragio della lista rallegrerebbe parecchio il PD.                         

Capogruppo al Circondario Riccardo Mondini

Riccardo Mondini su Mariani e “Uniti per Cambiare”ultima modifica: 2009-11-16T16:33:00+00:00da plcrasti
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2 pensieri su “Riccardo Mondini su Mariani e “Uniti per Cambiare”

  1. Mi deve scusare sig. Mondini ma non ho capito a cosa sia servito questo suo sermone ben forbito di parole, peraltro incomprensibile in molti versi – forse è un appunto per chi ha votato PDL a recedere, togliere una L e continuare con chi ci tiranneggia dal 1945?
    Ma quando scrive – Certamente il PD da parte sua per contraccambiare soccorrerà con una interpretazione benevola della legge regionale in materia di sfiduciamento di Mariani quale delegato al Circondario della lista Civica e quindi non accoglierà la sua decadenza dall’incarico perché una votazione bisognerà pur farla –
    A quale sublimatica vicenda si stava riferendo?

    Non è forse meglio scrivere con parole più semplici e comprensibili ed andare direttamente al punto senza scrivere infiniti periodi con parole al quanto astratte?

    Mi scuso ancora della mia ignoranza.

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