LEGALITA’ e DIRITTO non garantiti dall’amministrazione di Dozza

SIMONETTA MINGAZZINI, SILVIA BENDANTI, IVAN CAVINI e PIETRO LUIGI CRASTI si appellano a tutti i Consiglieri regionali Emilia Romagna ed a tutti Consiglieri Comunali di Dozza affinché nel Comune della provincia bolognese venga ripristinata la legalità.

 ecco tutti i documenti (cliccate e leggete):

appello_ai_consiglieri regionali Emilia-Romagna e comunali di Dozza.doc

 2 novembre 09_lettera al Presidente Mirko Franceschelli.doc

15 novembre 09_lettera al Presidente Mirko Franceschelli.doc

 24 novembre 09_lettera al Presidente Mirko Franceschelli.doc

MOZIONE 24 novembre 09 A TUTELA del gruppo consiliare di minoranza.doc

PietroLuigiCrasti_1_piano.jpg

 

 

“Appreso il comunicato dei consiglieri comunali di Dozza Mingazzini, Cavini, Bendanti mi unisco agli intendimenti dagli stessi formulati presso la Presidenza del Consiglio comunale rappresentata da Mirko Franceschelli, affinché l’amministrazione possa consentire l’esercizio di un dirittto come quello richiesto, da parte del gruppo di minoranza, cioé la possibilità di esprimere una nuova fiducia a favore di un nuovo consigliere/a incaricandolo di rappresentarli presso il Circondario di Imola.
A fronte della negazione di una così elementare e democratico diritto, sarà conseguente ogni azione possibile da parte dell’associazione che rappresento”.

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L’APPELLO alla STAMPA della MINGAZZINI

QUALCUNO INTERVENGA!!!

Ci appelliamo ad ognuno dei 50 consiglieri della Regione Emilia-Romagna, da cui nascono leggi, garanzie, diritti, tante belle parole sulla democrazia, il confronto, la partecipazione, la trasparenza…. Poi succede che in un Comune come a Dozza i consiglieri di minoranza (e forse qualcuno di maggioranza) non possono nulla, tantomeno sperare che statuto, regolamento, leggi nazionali e regionali siano applicati.

Non si applica la legge regionale 6 del 2004, laddove garantisce che al Circondario ci sia persona di fiducia della minoranza,

Non si applicano statuto e regolamento, laddove prevedono diritti, garanzie, diritto di iniziativa per i consiglieri,

Non si applicano norme sul diritto di informazione: gli atti del consiglio sono messi a disposizione dei consiglieri solo poche ore prima del Consiglio,

Non è costituita la commissione di garanzia, né altre,

Non si trasmettono atti richiesti, come le determinazioni dirigenziali, contenute in obsoleti floppy disk chiusi sotto chiave nella sala del consiglio comunale,

Non si risponde a lettere e si pasticcia inserendo all’ordine del giorno un monstrum che neanche il regolamento prevede, ossia una comunicazione del presidente su una richiesta (!!!) su cui poter fare discussione (??!!)

Abbiamo sfiduciato il consigliere da noi eletto per svariate azioni che autonomamente ha compiuto senza mai consultarsi con il Gruppo o addirittura facendo l’esatto contrario. Con lui al Circondario non ci sentiamo assolutamente rappresentati quando invece la legge regionale prevede che il rapporto fiduciario DEBBA PERMANERE.

Perché allora negarci questo diritto?

Perché il PD soccorre il PDL?

Che Francesco Mariani si sia precipitato immediatamente a Palazzo a cercare soccorso per mantenere la propria poltrona al Circondario, lo ha riferito lui stesso ed oggi, che sulla convocazione del Consiglio non si legge nulla di quanto avevamo chiesto, diventa ben chiaro ed evidente la regia collaborativa  fra il PDL di Dozza – Mariani- e l’establishment PD locale rappresentato dal sindaco Borghi e dal Presidente del Circondario Lorenzi, che oltretutto è assessore a Dozza e probabilmente gradisce che Mariani resti nel gruppo PDL al Circondario.

Che qualcuno intervenga! Un ricorso al TAR è impensabile per i tempi ed i costi che una Lista Civica possa permettersi, ma non per questo si possono calpestare regole e diritti!

 

 

 

 

 

 

 

LEGALITA’ e DIRITTO non garantiti dall’amministrazione di Dozzaultima modifica: 2009-11-26T16:14:00+00:00da plcrasti
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Un pensiero su “LEGALITA’ e DIRITTO non garantiti dall’amministrazione di Dozza

  1. Come sempre questo sarà un consiglio che mi permetto di dare a questi ragazzi che bene stavano facendo per Dozza. Ma da ciò che si evince da queste parole della Mingazzini e ribadite da Crasti si può tranquillamente chiamare inciucio il comportamento di Mariani, a meno che non abbia degli assi ben nascosti da avvalorarsene nel prassimo futuro. Ripeto, forse mi sbaglierò ma questo atteggiamento lo vedo più propendente esclusivamente a mantenere una poltrona, che ad un escamotage politico.

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