Foibe..ma i sindaci sanno cosa sono?

LETTERA APERTA AI SINDACI del Circondario Imolese

Come figlio di Istriani potete immaginare il mio stato d’animo quando vedo la reazione di tanti italiani (aimé..ancora tanti..) che sembrano ignorare quanto accaduto in una regione fino a qualche decennio fà italiana, anzi ITALIANISSIMA. Pochi nostri connazionali sanno che da quelle parti venne subita dagli Italiani la pulizia etnica per opera dei comunisti slavi in combutta con quelli italiani comandati da Togliatti. Mio nonno paterno Antonio Luigi Crasti fù una fra quelle 10-15.000 vittime!

A fianco, nella colonna di destra potete sentire un breve frammento di un intervista – realizzata dall’associazione storico-culturale ADES (che ho fondato nel ’96 e presiedo da allora) ad uno dei rari testimoni di quanto accadde in quelle Terre: GRAZIANO UDOVISI. Le terre di Istria, Fiume e Dalmazia erano comprese nella regione nord-est dell’Italia fino al 10 febbraio 1947, estendendosi a sud di Trieste per una superficie in Km. quadrati simile alla odierna Puglia . Quelle furono le terre dove molti romagnoli intorno al ‘500 andarono a stabilirsi (2 mie bisnonne erano di orgine romagnola, i loro cognomi BENCI e BELLETTI vennero in seguito slavizzati).

Ho l’onore di conoscere personalmente Graziano Udovisi, uno dei mie migliori Amici, che ha scandito la sua vita di insegnante elementare sulla Verità, l’onestà, l’umiltà unita ad una ferma volontà fatta di coraggio come quella che lo portò a consegnarsi nel maggio ’43 per salvare i suoi soldati, come quella – una volta scaraventato dentro una Foiba – di strappare alla morte un suo compagno di sventura. Oggi gira l’Italia, nonostantenon goda di una salute di ferro e sia anziano, portando la Sua preziosa testimonianza prima che altri (ne saremo noi degni?) raccoglieranno il Suo testimone. Un testimone che può servirci per impare dalla sofferenza e dal riscattarsi per essere stati vittime, riprendendo un cammino fatto nel giusto e nel senso di umanità, a favore nostro e del futuro, delle attuali e delle generazioni di domani.

…sarei lieto, MA SON QUASI CERTO CHE NON ACCADRA’, che qualcuno di voi Sindaci, a capo della vostre rispettive amministrazioni, abbia la coscienza e l’onestà di invitare Graziano attorno la data del prossimo GIORNO DEL RICORDO (10 febbraio). Se così fosse mostrete che al dilà della politica che rappresentate siete innanzitutto Uomini e Donne volenterosi di capire i fatti accaduti, che ancor oggi, ed in diversi modi, condizionano il nostro presente ed il futuro dei nostri/vostri giovani. 

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(Pietro Luigi Crasti)

Foibe..ma i sindaci sanno cosa sono?ultima modifica: 2009-11-05T10:52:00+00:00da plcrasti
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