Mondini sull’AMI ed HERA di Imola

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VENDITA DELLA CANNA DEL GAS 

Più leggiamo la corposa documentazione fornitoci dal comune e una improbabile bozza di delibera tutt’altro che chiara e molto bozza, più ci vengono preoccupazioni per la vendita della canna del gas” che in parole povere significa degli ultimi fondi di barile che ha il Comune di Imola dopo questa liquidazione non abbiamo più beni da vendere tranne il Macello comunale che nessuno vuole.

Infatti con il calo dei trasferimenti statali l’esiguo apporto degli oneri di urbanizzazione in quanto la crisi ha fermato il comparto edilizio dopo questa liquidazione ci rimane solamente di mettere autovelox anche nelle scale dei condomini per fare quadrare il bilancio, il tutto perché la maggioranza di centro sinistra non debba rinunciare a un seggio nel CDA di Hera tale società va ribadito non è di proprietà degli imolesi bensì di bolognesi e modenesi.

Sorgono i seguenti quesiti:

Come mai le perizie sono di quasi un anno fa e ci vengono date solo oggi?Per quale motivo le perizie sono state acquisite  esclusivamente attraverso dati forniti da Hera che è l’ipotetico unico acquirente, Voi fareste  una stima in base a informazioni sul bene che vendete  date da colui che lo vuole comperare?

Forse per il teleriscaldamento e gas erano interessati anche altri soggetti.

Se si vogliono realizzare delle reali possibilità di incidere nel CDA per quale motivo il concambio delle azioni è di 1,75 cent di euro su oltre 70 milioni di euro, non sarebbe meglio un concambio più basso pari al valore nominale di 130 cent ad esempio, come è il valore nominale di una azione Hera,così su quella cifra avremmo più azioni e quindi più voti?

Se non sbagliamo, le reti di teleriscaldamento giacciono tutte esclusivamente sul territorio di Imola città, e il valore del teleriscaldamento è di 23 086 788 euro, per quale motivo tale cifra degli imolesi deve essere riversata in Con AMI ripartendola quindi anche a favore di tutti gli altri comuni Faenza compresa che non hanno il disturbo del teleriscaldamento, perché Imola deve sempre regalare, lo fa già con la discarica?

Il  grosso del teleriscaldamento non ancora completato è sorto dopo la valutazione del peso dei Comuni in CON AMI e a totale carico del nostro territorio.

Tale cifra almeno a nostro modo di vedere deve essere introitata dal Comune di Imola attraverso il passaggio indenne in CON AMI e destinata alla rinegoziazione di quei 110 milioni in mutui a oltre il 4,5% che dobbiamo pagare per i prossimi trenta anni, per quale motivo paghiamo il 4,5% per percepire in dividendi dalle azioni Hera attraverso Con AMI solamente 4 milioni di euro all’anno che esprimono una redditività del 2% sul capitale investito, quando il prezzo del denaro da un anno è dell1%?

La vendita di qui rami di azienda oggi affittati a Hera, per circa 7 milioni di euro annui ci daranno una redditività domani di un milione di euro annui dicono attraverso i giornali i piloti dell’operazione vantaggiosissima per i cittadini, vi pare un affare?

Ma poi quando Con AMI avrà l’8% e passa quale è la politica di Hera futura ce lo diranno lunedì in due ore di Commissione?  

 Per informazione                 Cordialmente  Riccardo Mondini

Mondini sull’AMI ed HERA di Imolaultima modifica: 2009-09-19T15:27:58+00:00da plcrasti
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