i cattolici e la LAICITA’ di Franceschini

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Non sò chi di voi abbia letto le dichiarazioni di ieri 16 luglio, rilasciate da Franceschini e riportate dal quotidiano LA REPUBBLICA ed IL GIORNALE.

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Premesso che ha smesso (almeno ieri)di riferire i soliti pettegolezzi e/o gossip sul Presidente del Consiglio Berlusconi (..già questa è una buona notizia) è entrato nel merito di molte e varie questioni contingenti. In particolare vorrei richiamare la vostra attenzione su un tema che mi è caro, in quanto cattolico, anche per l’interesse politico-sociale che riveste: la LAICITA’.

 

Su tale questione afferma: . Quello della laicità dello Stato è un ‘principio intoccabile'” “essere laici nelle società contemporanee significa accettare che nessuna scelta politica sia sottratta alla faticosa strada delle necessarie sintesi” perché “la laicità è la garanzia della libertà di tutti”. ed ancora Franceschini ha preso spunto dalla legge sul testamento biologico, sulla quale il Pd, dopo aver discusso “deciderà la posizione del partito”. «Rispetteremo fino in fondo – ha proseguito – chi non si sentirà di condividerla, ma decideremo. Sarà il modo più onesto di interpretare la laicità del nostro partito e di rispettare il principio intoccabile della laicità dello Stato. Quello che sta scritto nella nostra Costituzione e che appartiene a tutti noi, laici e cattolici del Pd”.

Una riflessione. Come cattolico mi sentirei mortificato se mai nel mio passato avessi preso la tessera di un partito di sinistra, perché anche da un moderato come Franceschini è chiara la volontà di far prevalere quella che da sempre era stato un caposaldo della ideologia che ha retto il vecchio P.C.I., che qui vediamo riammodernata in una nuova edizione ma sempre di quella si tratta, cioé la volontà politica di marginalizzare il significato e l’influenza dei VALORI CRISTIANI. Io sono tra quelli che invece pensano che le radici cristiane dovrebbero essere comunque pienamente rispettate in quanto valori radicati nella storia e società italiana ed a ciò si giunge sia passando da un ottica vista da cattolico che da non credente, perché ad oggi tali valori possiedono una straordinaria valenza sociale….

.…invece Franceschini cosa fà? 

E’ come se dicesse: siccome non possiamo far prevalere le ragioni cattoliche su altre religioni (ma quali altre? quelle portate dagli immigrati? quelle risibilmente minoritarie presenti sulla nostra penisola?) dobbiamo fare in modo che i cattolici presenti nel nostro partito accettino anche a malincuore il diktat che stiamo loro preparando.

Due sono, quindi, le osservazioni che desidero condividere con voi:

(1) come può definirsi democratico un candidato leader di un organismo (il P.D., quindi il partito che per antonomasia vuole definirsi tale- appunto “DEMOCRATICO”) dichiarandosi attento alle pluralità delle opinioni e dei credo ma…. infine non INCLUDENDO I CONCETTI VALORIALI della maggioranza nelle sua politica...o vorremo sostenere che i CATTOLICI NON SONO MAGGIORANZA nel nostro Paese???) così facendo non soddisfando minimamente le attese di tanti cattolici presenti nel suo partito?

(2) come possono i cattolici stessi – che con molta correttezza hanno partecipato finora alle attività politiche delle formazioni politiche a sinistra –  continuare ora, in questo momento, a resistere proprio quando vengono – senza pudore, da Franceschini – annunciate posizioni politiche ufficiali, di principio e valore, che prevedono ancora una volta l’esclusione dei fondamenti del proprio credo religioso?

firmato Pietro Luigi Crasti

 

 

 

 

i cattolici e la LAICITA’ di Franceschiniultima modifica: 2009-07-17T07:03:00+00:00da plcrasti
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8 pensieri su “i cattolici e la LAICITA’ di Franceschini

  1. premetto che non sono cattolico ma confesso che sono impressionato dalle modalità di Franceschini nel ridurre ai minimi termini la questione valoriale cattolica. Cerco di spiegarmi, se riuscirò. Molti miei amici sono cattolici e fanno attività a sinistra, insomma in vari partiti che si richiamano ad essa, per intenderci da quella più moderata a quella più estrema. Ho parlato con loro diverse volte e sapete che impressione ne ho tratto? nonostante vengano maltrattati essi continuano a giustificare le loro scelte politiche, in sostanza vengono ignorati quando non offesi per il loro sentire religioso ma poi, alla fine della fiera stanno sempre là, votano sempre là: a sinistra…boh..valli a capire. Succedde loro (scusate l’esempio ma sembra una metafora che funziona) come un innamorato che proprio perché ha deciso di esserlo non considera e non sente i malatrattamenti dell’oggetto del suo amore.

  2. La mia convinzione cattolica, devo riconoscere che stà subendo qualche piccolo scricchiolio. In effetti piero luigi casti scrive cose che mi fanno pensare e su cui mi piacerebbe si aprisse un dibattito che forse all’interno dei gruppi politici è un pò spento.

  3. va bé, sì è vero quello che dice Crasti ma io non penso sia un problema così importante. In fondo la questione cattolica l’abbiamo ribadita e ribadita più volte, che bisogno c’é ora che Franceschini la riapra (a parte che spero non sia il nuovo leader del P.D.,me ne dispiacerei, sigh!).
    SENTITE: siamo o non siamo un paese adulto, abbiamo ancora bisogno di andare in giro professando questo o quella religione, ognuno si scelga la sua e facciamola finita con i discorsi della supremazia di qualcuna di esse. In fondo presto diventeremo un MELTING POLT, così come il grande modello americano, quindi tutti questi discorsi ce li lasceremo dietro come è giusto che sia.
    Son certo che siamo dalla parte della modernità e del futuro, per una società finalmente multietnica, multicultirale e multireligiosa.

  4. Dico la mia?
    Io credo che non ci sia un problema o meno regligioso nelle faccende politiche, questo semmai è attinente ai miei amici cattolici e la loro coscienza.
    Per quanto mi riguarda bado alle cose terrene,ad esempio: perché non parliamo di TOSCANELLA e DOZZA? sul da farsi rispetto alle attese dei cittadini? mi piacerebbe saperne di più da voi che leggete.

  5. Io sono cattolico e non comprendo quelli come me che stanno a sinistra….che facciano di necessità virtù?

    Io comunque continuo a frequenatre il PdL perché a mio avviso più consono alle attese cattoliche e molto meno compromissorio sui principi etici.

  6. Si parla tanto di difendere i propri valori…. ma poi trovi gente come Franceschini, uno dei cosiddetti “cattolici adulti” (come se avessero da insegnare qualcosa a tutti gli altri cattolici! … ma non c’è già la Chiesa per questo?). Semplicemente per Franceschini & C. non importa tanto i valori cristiani da testimonare ma soprattutto interessa rimanere avvinghiati al potere anche se ciò significa buttare alle ortiche secoli di tradizione cristiana…
    puah…

  7. A questo punto non si può che dire sia tutta una messa in scena per portare scompiglio, non ce ne fosse già abbastanza, nelle varie fazioni politiche; tutto ciò solo ed esclusivamente per coprire le ruberie a cui siamo sottoposti ogni giorno dalle assicurazioni che, guarda caso, arrivano sempre a decretare una NON COLPA fra gli assicurati, cosi da omettere il pagamento di milioni di euro per spese ospedaliere a nostro SSN carico.

  8. Ciao a tutti
    Ma credo che il concetto di laicità sia abbastanza semplice e chiaro
    La laicità è autonomia dello stato dalla chiesa ed in generale dalle religioni
    Lo stato no fà riferimento a nessuna religione che sono tutte sullo stesso piano e riconosce ad esse la piena libertà di professare in pubblico e in privato
    E compito dei cattolici sempre tener conto di quelle che sono le realtà del paese.La laicità per essere tale comporta alcuni strappi ai cosiddetti valori non negoziabili.Non è possibile legiferare senza che ci siano alcuni strappi .Non siamo uno stato etico.Sui temi eticamente sensibili credo che la ricerca scientifica sia fondamentale per il superamento dei conflitti che nascono sulla base dell’eticità Ciao

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