mie dimissioni da Presidente di “UNITI per CAMBIARE”

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24 giugno 2009

 

Carissimi Amici,

 

         Come preannunciato verbalmente – alla conclusione dell’ultima assemblea straordinaria tenutasi il 22 u.s. – con la presente sono a confermare le mie dimissioni dalla carica di Presidente, che generosamente mi avevate offerto.

I motivi particolareggiati li ho abbondantemente espressi sia a voce che per iscritto a diversi di voi, in particolare a Simonetta, di seguito vado a riassumerli.

 

         Sono giunto a tale decisione, visto il persistere di condizioni che sono assolutamente incompatibili con l’apporto umano e personale che sarei stato in grado di offrirvi. Da una parte sono state le spinte individualistiche e partitiche a dettare una linea dalla quale mi sento molto lontano. Dall’altra la mancata volontà di dare spazio alle nuove energie ed al desiderio di un impegno incisivo e convinto secondo la traccia di una “civicità” genuina, così come era nata cinque anni fa.

 

Sono pessimista sul vostro futuro e sugli ulteriori cinque anni che vi aspettano; ho provato a spiegarne i rischi ma sono rimasto inascoltato nonostante ho colto che diversi di voi ne condividevano le ragioni, ma non siete stati forti abbastanza a sostenerle. Le perdite di uomini, donne, ragazzi e ragazze già si vedono, alla pari della contestuale perdita delle idee migliori. Perdonatemi se intravedrete presunzione in queste mie parole, lungi da me esserlo, vi prego di consideratele invece semplicemente come i sentimenti e preoccupazioni che davvero sento.

Vi auguro comunque di saper trovare lo spirito giusto che io, per quanto mi sforzi, non riesco.

 

         Ringrazio quanti mi hanno apprezzato per davvero, anche perché il sentimento è reciproco, vi assicuro.

Vi prego di non tentare alcun approccio teso al mio ripensamento, sarebbe molto indelicato ed irrispettoso nei miei confronti provare a forzarmi ad accettare situazioni che non riesco e non posso neanche minimamente sopportare e tantomeno condividere.

 

         Di queste mie righe fatene l’uso che ritenete più opportuno.

 

Con la cordialità ed il rispetto di sempre,

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(Pietro Luigi Crasti)

 

 

mie dimissioni da Presidente di “UNITI per CAMBIARE”ultima modifica: 2009-06-24T12:40:00+00:00da plcrasti
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17 pensieri su “mie dimissioni da Presidente di “UNITI per CAMBIARE”

  1. ciao Crasti,. uniti per cambiare a perso con le tue dimissioni una persona molto preziosa,
    una persona che si è data molto da fare con il cuore e con l’anima senza darsi mai per vinto anzi hai sempre avuto nuove idee da portare avanti proprio perchè credi nel cambiamento.
    io ho sempre appoggiato le tue idee e le condivido a pieno anche adesso.
    non trovo presunzione in quello che scrivi anzi vedo che quello che dici sarà la realtà.
    è solo e sarà un film già visto con nessuna novità e nessuna nota di cambiamento.

  2. Caro Pietro
    Ma cosa è successo di tanto grave che ha smorzato cosi nettamente la tua passione politica e civile, che come mi hai illustrato in vari momenti animava la tua azione di sostegno alla lista civica Uniti Per Cambiare. Permettimi di dissentire una volta da te e di spiegarti il perchè.
    Vedi come tu sai c’è chi crede che la civicità sia di per sè la differenza che può far vincere un lista elettorale, libero di farlo, questo può valere secondo me quando realmente persone apolitiche si mettono insieme perchè portatrici di battaglie sociali o di altro tipo, la differenza la fà la novità,il nuovo. Ma come tu stesso avrai letto nei testi di educazione civica nel momento in cui, anche un solo cittadino lotta per una idea che riguarda la collettività fà politica e solo una società svuotata dai valori politici può pensare di poter fare a meno della politica o peggio ancora dei partiti. I partiti dovrebbero essere dei laboratori sani di idee che i politici dovrebbero nelle varie istanze trasformare in azioni, in leggi.La corruzione il malcostume ecc. non li si combattono con la civicità, ma con la moralizzazione della politica, portando il proprio contributo la propria passione.
    Non capisco questa tua riluttanza dalla politica e dai partiti, la distinzione è tra partiti che ci rappresentano e quelli distanti anni luce dal nostro sentire e di intendere un partito, bisognerebbe distinguere tra buoni e cattivi politici o peggio ancora tra politici e affaristi .
    Perciò caro Pietro sai che ti stimo molto, ma io fossi in te continuerei a sostenere la Simonetta e la sua lista e il suo buon risultato elettorale, uno dei migliori del circondario, e ritornare a fare politica a pieno titolo magari in una realtà nuova come quella del Ravennate, sempre se ne hai la passione in un partito che sicuramente individuerai, non ti vedo nella figura del qualunquista o dell’apolitico, hai passione, intelligenza e tanta volontà di lavorare, utilizzalo al meglio altrimenti il rischio è quello di non essere capito per cosa lavori.
    Con affetto
    Pasquale

  3. ma 10 giorni fa avete inseritp un messaggio sul blog circa l’adesione per sostenere la lista civica. Ora manca il presidente dell’associazione, sicuramente qualcosa non funziona all’interno della grande coalizione… Mi auguro che formate un nuovo gruppo centrodestra per le prossime elezioni comunali! in bocca al lupo!

    p.s. Mi son messo a ridere quando avete lanciato l’idea sul camper :D… a cosa serviva?

  4. Caro Pasquale, grazie del tuo contributo scritto su questo mio blog, innanzitutto perché anche tu porti quella passione nella quale mi ritrovo.
    Vedi, entrambi “portiamo politica”, hai ragione, ed è la politica pura e semplice con i suoi contenuti di idee. Io rifuggo non dai partiti ma da un modo di fare politica (la malapolitica) con cui aimé spesso ci scontriamo. Tutti i partiti e le persone che ne fanno attività meritano rispetto quando hanno davvero voglia di incontrarsi e confrontarsi, per trovare soluzioni ai problemi di tutti, per sollecitare nuovi percorsi da imboccare. La mia distanza quindi è solo dalle persone che non sanno rappresentare la buona politica, rovinandola. Perchè la sostituiscono con lottizzazione invece di un tavolo di confronto serio, delle minacce invece della parola, dell’uso della forza piuttosto che la presentazione di una proposta, dell’umiliazione delle proposte altrui, della disonestà ed incoerenza della linea comportamentale adottata.

    Per questo Pasquale le liste civiche servono ancora oggi e serviranno, vedrai pancora per il futuro. La Mingazzini è stata un ottima inteprete di tutto ciò, a differenza di altri che invece hanno usato la lista civica con i modi che dicevo. Sono ancora queste la miglior espressione della politica perché partono dal basso, perché portatrici delle ragioni più vere, frutto della realtà del territorio. Poi esse devono saper rapportarsi con i partiti, organizzazioni sociali strutturate paladine di specifiche visioni politiche.

    Quindi Pasquale, non sono per il rifiuto dei partiti – lungi da me – sono invece per biasimare quegli uomini che all’interno dei partiti usano la delega che gli stata data in modo arrogante e prepotente per farla valere a tutti i costi e qui io non ci starò mai a metodi simili.

  5. Caro Mark, hai compreso bene che esiste una difficoltà, non dire però “centro-destra” però, in quanto trattasi di una lista civica che ha mantenuto rapporti corretti e comunque di sola collaborazione con i partiti alternativi alla lista Borghi. La lista civica UNITI per CAMBIARE non è mai stata una sottosezione di alcun partito, da cui non ha mai preso ordini, quindi siamo stati per davvero sempre dei “civici”.

    Comunque grazie dei tuoi “in bocca al lupo”, che sento sinceri.
    …il camper non ti sarà piaciuto ma, credimi, era un buon mezzo per dire alla gente “siamo qui!” e noi abbiamo trovato anche divertimento nell’usarlo per diffondere i nostri messaggi.

  6. Ciao Pietro, non capisco dove vuoi arrivare. Per favore mi spieghi cosa intendi dire con “La Mingazzini è stata un ottima inteprete di tutto ciò, a differenza di altri che invece hanno usato la lista civica con i modi che dicevo” ?
    Non ti sembra di essere lontano dal vero quando dici questo ?
    La campagna elettorale l’abbiamo fatta tutti con il massimo impegno e con gli stessi obiettivi, perchè ora che abbiamo perso vuoi trovare dei colpevoli su cui scaricare la delusione ?

  7. Graziano, io non voglio arrivare da nessuna parte, non ho alcun obiettivo recondito. Ho agito e agisco con trasparenza, con rispetto di tutti.Tutti conoscono le mie idee, al punto che le rendo pubbliche a chiunque, parlando nelle sedi previste ed anche qui sul mio blog.

    Le mie dimissioni sono il rifiuto di comportamenti che ho visto emergere il 22 scorso, comportamenti che non mi appartengono per nulla, che sono frutto delle tentazioni e debolezze in cui spesso l’uomo cade.
    Tu che c’eri li hai visti e sai che ho ragione.

    Ora siamo ad un bivio e ti pongo io una domanda: vuoi avallare quegli atteggiamenti o percorrere strade migliori?

  8. caro Pietro, continuo a non capire. Tu fai delle allusioni, dici e non dici. Le tue dimissioni sono una tua scelta personale che non so da dove scaturisce. Tu hai sempre detto che ci sono “le regole democratiche”, se non sbaglio le regole democratiche si rispettano accettando l’esito di regolari votazioni. A meno che non usiamo il metodo comunista che sono democratiche se ci danno ragione e antidemocratiche o vecchia politica se ci danno torto.
    Ma qual’è il fatto che ti ha portato alle dimissioni?

  9. Ciao Pietro.

    l’unica volta che ho lasciato un messaggio nel tuo blog, ho premesso che non amo dialogare tramite web e, sinceramente, sono ancora di questa opinione. Meriti però una risposta…

    Ieri sera speravo di vederti a Dozza; la tua assenza in Sala di Consiglio è stata sentita pesantemente da tutti noi.
    Sono convinto che la tua presenza sia importantissima, non solo per i tuoi pensieri politici ma, soprattutto, per la tua chiarezza ed educazione.
    Detto questo… Nessuno ti può obbligare a sostenere un gruppo.

    Se pensi che la nostra prima decisione sia andata nella direzione sbagliata rispetto il tuo pensiero, ma noi “giovani” eletti siamo in tre, e se vogliamo fare un passo alla volta, è solamente perchè ci piace arrivare preparati agli appuntamenti. Non ci risulta che nessuno di voi, a testa del gruppo, ci abbia mai informato, anche solo minimamente, degli impegni che saremmo stati obbligati a prendere.
    La tua preoccupazione è quella di dare un segnale di rinnovamento mandando avanti i nuovi eletti allo sbaraglio? bene, ma non è la nostra opinione. Siamo talmente alieni alla macchina amministrativa che questa ipotesi non ci passa nemmeno per l’anticamera del cervello.
    Se dobbiamo decidere una linea, è ovvio che una discussione tra i vari membri della Lista è apprezzatissima e utile, ma i nostri incarichi li decidiamo noi in base alle nostre competenze: ti assicuro che se fossi andato come Capogruppo, Borghi avrebbe brindato alla mia salute! Magari i nostri elettori sarebbero stati contenti di vedere una new entry come me o Silvia come capogruppo, ma la Simonetta è “un carro armato” su questi argomenti e non mi va di fare favori alla maggioranza.
    Mariani al circondario? Non ho scelto io i membri della lista; è ovvio che se fosse dipeso da me avrei chiesto come requisito fondamentale di non aver alcun tipo di tessera, ma ho accettato le vostre decisioni.
    Mariani ha assicurato che andrà al circondario come “Uniti per cambiare” ed io non ho alcun motivo di dubitare della sua parola, perchè con me è sempre stato molto corretto.
    Comunque in Consiglio tira un aria diversa: è solo una brezza, ma fa ben sperare. Mi dispiace solo che tu non condivida con noi queste speranze…

    Vieni a trovarci quando vuoi, anche a casa mia. Ti aspetto.

    Un abbraccio
    Ivan

  10. Quella dell’altra sera (22/06) deve essere stata una riunione “anomala” (solo soci? anche sostenitori? – di chi? – questi hanno votato? perchè?) e quanto riportatomi da Patrizia non mi ha aiutato a fare chiarezza; da qui nasce il mio sconcerto (e il mio disappunto) per la tua scelta che, però, come giustamente hai detto, rimane tua e che io rispetto.

    Provo allora a fare(farmi) chiarezza su tutta la vicenda, per vedere se e come andare avanti;

    la Lista Civica Uniti per Cambiare (UxC) ed i suoi candidati si sostengono su tre pilastri: a) civicità – b) valori – c) programma. Tutte cose che sono state condivise da tutti e che devono far parte del nostro dna;
    l’Associazione Uniti per Cambiare (AUC) dovrebbe nascere tra i candidati e simpatizzanti di UxC, per dare supporto ai Consiglieri eletti e per svolgere quel ruolo di raccordo tra chi ci ha votato e chi ci rappresenta (quel raccordo che nell’altra lista viene svolto da Ass. pensionati / bocciofila / ecc.). In pratica ogni associato dovrebbe avere un proprio bacino di elettori (non necessariamente della ns lista) a cui fanno riferimento per tutto ciò che riguarda la gestione complessiva del comune; in tal modo potremmo informare meglio, essere più vicini alla gente e – forse – essere più incisivi nel “reclutamento” degli indecisi;

    l’AUC si deve fondare sulle medesime basi comuni con UxC; i soggetti che si vogliono associare devono avere ben chiaro questo modo di porsi nella politica comunale;
    chi non è d’accordo con i prinicpi fondanti dell’AUC, e non ha volontà di ricercare un dialogo costruttivo, può cercare altrove le risposte che cerca. Ciò vale anche in caso contrario, se la maggioranza dei soci volesse venir meno al principio di civicità che ci ha distinto; in tale ipotesi sarebbe inevitabile una scissione di quelli (come me) che vedono in UxC un modo diverso di impegnarsi per il proprio comune;
    a tal punto credo che un chiarimento in seno all’AUC sia ineludibile e tu, come Presidente dimissionario, dovresti convocare un’assemblea straordinaria che serva a confermare i principi fondanti dell’AUC e ad eleggere un (eventuale) nuovo presidente.

    Ieri sera in C.C. è emerso il problema della nomina del presidente, con Borghi che ha “offerto” (sic!) alla minoranza la vice presidenza. Simonetta, correttamente, ha rimarcato la ns posizione sull’inutilità della carica ma, altrettanto correttamente, si è detta disponibile in caso di aperture della maggioranza su maggiori tutele per la ns lista. Borghi ha “ribaltato la frittata” dicendo che se la minoranza avesse dato dimostrazione di disponibilità ci sarebbero poi state delle aperture; a questo punto Simonetta ha accettato per noi la carica offerta e io credo che abbia dato comunque un segnale positivo.

    Per la carica di capogruppo è stata nominata Simonetta. Su questo punto, pur auspicando un rinnovamento di nomi e persone, credo che la scelta non sia così drammaticamente irreversibile. Dal mio modesto punto di vista ritengo molto più importante che i ns consiglieri assumano sempre più un ruolo attivo in C.C. e per far questo credo che Simonetta possa essere un’ottima “istruttrice”. A tutti noi non è sfuggito il ruolo centrale che Simonetta ha mantenuto nel precedente mandato durante i C.C.; troppe volte però i ns consiglieri erano solo dei muti invitati. Credo che tutta la squadra debba acquisire metodi di lavoro che ci consentano di portare in C.C. gente preparata per supportare Simonetta, tener testa ai modesti consiglieri di maggioranza. e, soprattutto, portare avanti le ns idee con cognizione di causa.

    Scusa se sono stato prolisso; resto a tua disposizione se vorrai confrontarti.

    Nella speranza di non perderti come “compagno politico”, ti saluto cordialmente.

  11. Graziano, ripeti ed affermi che continui a non capirmi, certo che per un cattolico non è bella cosa perché la reiterazione di una frase simile significa NON TI VOGLIO CAPIRE, carità cristiana vorrebbe maggior sforzo ed impegno altruisitico verso l’altro.

    Dici che non scrivo il vero, mentre tu affermi, riferendoti all’assemblea del 22, di “REGOLARI VOTAZIONI” ben sapendo che non lo sono in quanto hanno votato numerosi simpatizzanti. L’assemblea dovrebbe essere invalidata.

    Stendo un velo pietoso quando dici che ho un comportamento comunista, ben sapendo la tragedia della mia famiglia, più volte dichiarata e ricordata anche su questo Blog. Noi che abbiamo subito la pulizia etnica anti-italiana dai comunisti di Tito, in combutta con quelli di Togliatti, sentirci apostrofare così,non è certo un bel sentire.

  12. Ciao Pietro, ho finalmente capito (non c’entra la carità cristiana, è che sono duro di testa) perchè hai dato le dimissioni: la votazione che designava Mariani Francesco rappresentante della Lista Civica al Circondario non era regolare ed era da invalidare.
    Ma scusa, non hai presieduto tu la l’assemblea ? sei tu che hai chiesto alle persone di votare, perchè non hai chiarito chi poteva votare e chi no ?
    Perchè adesso dici che la votazione era irregolare ? Perchè non l’hai invalidata subito ?
    Per quanto riguarda il “metodo comunista” mi spiace se l’hai presa come una accusa a te. Non era mia intenzione, era solo un richiamo generale sulle “regole democratiche” che sono alla base di una associazione. Se non sbaglio tu hai fatto politica prima di me e sai meglio di me che ci si batte per raggiungere determinati obiettivi ma che spesso occorre avere pazienza perchè ci si scontra con posizioni contrarie e pregiudizi. Occorre spesso trovare delle mediazioni, dei passi intermedi per poi riprendere il cammino.
    Per quanto riguarda la carità cristiana, io credo che sia un’atteggiamento legato ad altre due parole: lealtà e responsabilità. Io sono sempre stato leale con te, e su questo non temo smentite, ma essere leale non vuol dire essere sempre d’accordo. Condivido tante cose che fai e che dici ma se ci sono cose che non condivido non te le mando a dire: te le dico.
    La responsabilità che mi sento è di lavorare per la lista civica senza secondi fini, e anche qui non temo smentite, portando il mio personale contributo.
    Per finire ribadisco che la stima verso la tua persona non dipende dal fatto che sono d’accordo o meno su quello che dici, ma per il rapporto che abbiamo avuto in questo breve periodo in cui ci siamo conosciuti.

  13. Premetto di non aver mai letto tale diatriba sul blog di Crasti. A mio parere da esterno, sia che non di Dozza e che non politicamente la cosa che mi viene da urlare – ma che schifo!!! – è come un bambino di 6 mesi, fa una puzzettina ma a 50 anni cosa fa? Ed è appunto dalle piccole cose che si parte, ma se già la cosa è corrotta…

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